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Il 30 gennaio 2012 la Commissione Anticorruzione istituita dal Ministero per la Pubblica Amministrazione ha fatto delle proposte di modifica all'attuale Disegno di Legge Anticorruzione che contiene una norma per la protezione dei whistleblower. La Commissione ha anche proposto l'istituzione di misure premiali per quei dipendenti che segnalano attività illecite che portano danni all'erario. Di seguito il comunicato stampa e le proposte della Commissione link link Nel settembre e ottobre del 2010 sono stati presentati degli emendamenti (e conseguenti subemendamenti) al disegno di legge n.2156, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione. L'emendamento prevede una tutela per il dipendente pubblico che segnala illeciti. Di seguito sono riportati l'emendamento e i subemendamenti. link Il 15 giugno il Senato ha approvato il disegno di legge anticorruzione. L'emendamento sul whistleblowing è stato approvato con qualche modifica, tutti i subemendamenti sono stati respinti o preclusi. Di seguito l'articolo 4 del disegno di legge. link Il 20 settembre 2011 le Commissioni Riunite di Affari Costituzionali e Giustizia presso la Camera dei Deputati hanno prodotto degli emendamenti al DDL proveniente dal Senato. Tra gli emendamenti anche quello presentato dal Deputato Mecacci sul whistleblowing. link Il Garante della Privacy si è espresso invitando a una regolamentazione del whistleblowing in Italia. Si è inoltre espresso in favore della legittimità di queste procedure, il cui interesse aziendale prevale su quello delle persone segnalate nella fase d'indagine iniziale. link Storie di tre bancari che hanno subito atti di ritorsione per via della loro segnalazione - 14 gennaio 2012 link Due dipendenti di una società di pulizie chiedono sicurezza sul lavoro denunciando la situazione all'Asl, ai carabinieri e alla Procura: licenziati nel giro di 24 ore link Si risolve con una riassunzione del ferroviere ingiustamente licenziato la vicenda di Dante De Angelis, il lavoratore che aveva segnalato delle disfunzioni ad alcuni treni ed era stato licenziato per aver danneggiato l'immagine dell'impresa link La triste vicenda di una funzionaria che, dopo aver denunciato una truffa all'Inps, è ora costretta a vivere sotto scorta per timore di ritorsioni link Sabato 10 ottobre 2009 a Piacenza tavola rotonda sul whistleblowing link Convegno organizzato da Paradigma "D. Lgs. 231/2001: la prevenzione dei nuovi reati ambientali e dei reati di corruzione" link Convegno organizzato da ABI Formazione "Compliance in Banks 2011. Stato dell’arte e prospettive di evoluzione" link In Italia non esistono leggi o regolamenti che impongono alle compagnie di mettere in atto dei sistemi di whistleblowing. Nel caso questi fossero attuati dovrebbero essere compatibili con la legge italiana (Codice Civile; Codice Penale; Diritto del Lavoro, in particolare Legge n.300 del 20 Maggio 1970 e Contratto Collettivo sul Lavoro; Legge per la Protezione dei Dati Personali, Legge n.196 del 30 Giugno 2003). In ogni caso, al momento, non esistono norme che proibiscono forme anonime di whistleblowing ne’, ad eccezione di lavori che prevedono il dovere di controllo e/o sorveglianza, esistono obblighi di denuncia di eventuali comportamenti illeciti da parte di colleghi. Vedi l'estratto della pubblicazione Protezione delle "vedette civiche": il ruolo del whistleblowing in Italia pubblicato insieme a Nicoletta Parisi e Dino Rinoldi per Transparency International Italia, nella sezione «Pubblicazioni» Servizio Anticorruzione e Trasparenza (ex Alto Commissario contro la Corruzione) E' un dipartimento del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. Tra le sue funzioni c’e’ la possibilità di disporre indagini, anche di natura conoscitiva, di iniziativa propria o per fatti denunciati, con esclusione di quelli oggetto di segnalazioni anonime (comma 2 dell’articolo 2 del D.P.R. 6 ottobre 2004, n.258, “Regolamento concernente le funzioni dell’Alto Commissario”.). Un decreto del Governo Italiano del 25 Giugno 2008 potrebbe comprometterne l’indipendenza, in quanto stabilisce la fusione de tutte le pubbliche istituzioni con meno di 50 dipendenti. Nel Primo Rapporto al Parlamento del febbraio 2009 ha prospettato la possibilità di mutuare istituti presenti in paesi stranieri per combattere la corruzione, tra questi il whistleblowing Antonio Catricalà (Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato) Nella sua relazione annuale ha chiesto incentivi più forti per i whistleblower, in particolare coloro che si sottopongono a programmi di clemenza dopo aver denunciato pratiche restrittive della concorrenza cui hanno preso parte. Transparency International Italia (TI-It) Associazione contro la corruzione, sezione Italiana di Transparency International: tra i possibili strumenti contro la corruzione, suggerisce nel piano triennale 2008-2011 la promozione della «figura del “whistleblower”, cioè di chi denuncia i fatti di corruzione garantendone la dovuta protezione contro possibili ritorsioni come già avviene in altre nazioni (vedi relative disposizioni di legge in USA e UK). Particolarmente efficace e’ l’attivazione del numero verde per le denunce già predisposto presso l’Alto Commissario che ne potrebbe tutelare la riservatezza nella sua qualità di ente terzo. Ciò sarebbe impossibile se il ricevente facesse parte integrante della PA.» (Transparency International Italia (TI-It), Piano Triennale per la Riduzione della Corruzione in Italia, Giugno 2008) Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi Il Garante della Privacy La segnalazione al Parlamento e al Governo sull'individuazione, mediante sistemi di segnalazione, degli illeciti commessi da soggetti operanti a vario titolo nell'organizzazione aziendale, del 10 dicembre 2009 link |